Non può esserci documento sostitutivo di un permesso impossibile

Gentile Azienda,

con l’uscita degli ultimi due DPCM del 12 ottobre e relativi allegati si è creato un fraintendimento, riportato erroneamente anche da alcune testate giornalistiche, riguardo alla validità del Green Pass subito dopo la prima dose della vaccinazione.

Come da prospetto allegato, ALLEGATO B del DPCM “Green Pass” del 12/10/2021, il rilascio del Green Pass VALIDO dopo la prima dose di vaccinazione (vaccinazione in due dosi in soggetto che non ha avuto il Covid negli ultimi 6 mesi) avviene dopo 15 giorni dalla somministrazione, e non prima.

Questo fraintendimento è parzialmente dovuto all’aggiornamento articolo 13, comma 14 del DPCM 17 GIUGNO 21, aggiornato dall’ultimo dpcm 12/10/2021, articolo 1, comma 1, lettera q:

“Nelle more del rilascio e dell’eventuale aggiornamento delle certificazioni verdi Covid-19 da parte della piattaforma nazionale DGC, i soggetti interessati possono comunque avvalersi dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che attestano o refertano una delle condizioni di cui al comma 2, lettere a), b) e c), dell’art 9 del decreto-legge n. 52 del 2021, in coerenza con il disposto dell’ultimo periodo del comma 10 del medesimo articolo.”

Tali “more del rilascio” riguardano il possibile lasso di tempo che intercorre tra evento ad immediata validità (la seconda dose, un tampone negativo sia antigenico che molecolare) ed il ricevimento del codice AUTHCODE per scaricare il Green Pass aggiornato; non riguardano la prima dose di vaccino perché la stessa ha validità non dalla somministrazione, bensì dai 15 giorni seguenti.

In breve:

SIRIA srl

SACRICA L'ALLEGATO B

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