LE ULTIME NOVITA’ SUL GREEN PASS A LAVORO

Il Senato e la Camera hanno approvato il decreto legge 127/2021 contenente le nuove semplificazioni sull’obbligo del Green Pass nei luoghi di lavoro.

La nuova legge 165/2021, entrata in vigore il 20 novembre e valida fino al 31 dicembre, introduce la semplificazione delle verifiche del Green Pass.

Al fine di semplificare e razionalizzare le verifiche i lavoratori dipendenti delle aziende pubbliche e private possono richiedere di consegnare al proprio datore di lavoro copia della propria certificazione verde COVID-19. I lavoratori che consegnano la predetta certificazione, per tutta la durata della relativa validità, sono esonerati dai controlli da parte dei rispettivi datori di lavoro.
Quindi, il datore di lavoro, o chi ne ha la delega, non dovrà effettuare controlli sui dipendenti fino a quando i Green Pass saranno validi.

Il Garante ha criticato la nuova modalità operativa ma sembra doversi escludere l’illegittimità, considerando che il caso di specie rientra tra quelli già codificati in materia di privacy che consentono al datore di lavoro di trattare dati sensibili del lavoratore quando ciò avvenga per ottemperare a norme di legge e purché il trattamento non ecceda i limiti strettamene necessari.

Inoltre per i datori di lavoro delle aziende private che abbiano meno di quindici dipendenti e per i quali è prevista la possibilità, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, di sospendere il lavoratore per una durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, con la nuova modifica (comma 7 dell’art. 3 del D.L. n. 127/2021) si stabilisce che i dieci giorni entro cui poter sostituire il lavoratore sospeso in quanto privo del green pass debbano intendersi giorni lavorativi la sostituzione sia rinnovabile più volte sempre entro il limite attuale imposto per la fine dello stato di emergenza ossia il 31 dicembre 2021.

Per i lavoratori somministrati, la verifica del rispetto dell’obbligo di possedere ed esibire il green pass compete all’utilizzatore ed è onere del somministratore informare i lavoratori di tale obbligo.

Per quanto riguardo la scadenza della validità del green pass in corso di prestazione lavorativa, il nuovo art. 3-bis del D.L. n. 127/2021 dispone che per i dipendenti pubblici e privati la scadenza della validità della certificazione verde COVID-19 in corso di prestazione lavorativa non dia luogo alle sanzioni previste ma la permanenza del lavoratore è ammissibile e tollerata solo per il periodo di tempo necessario a concludere il turno di lavoro.