La forza di un RLS – Italia in mora

Il RLS Marco Bazzoni ha “colpito” ancora. La sua tenacia e la sua voglia di dare sicurezza ai lavoratori ha fatto sì che la Commissione Europea abbia messo in mora l’Italia sulle difformità di alcuni articoli del D.Lgs 106/09.

Di seguito la copia della mail spedita da Marco Bazzoni per informare di quanto avvenuto che non lesina critiche a Partiti Politici e Sindacati.

Neanche io ci credevo più, erano passati due anni da quando il 27 Settembre 2009, insieme all’amico Ing Marco Spezia, avevamo redatto la denuncia alla Commissione Europea, sulle difformità di alcuni articoli del Dlgs 106/09 (decreto correttivo al Testo unico per la sicurezza sul lavoro: Dlgs 81/08) rispetto alle direttive europee.
Invece oggi è arrivata un’em ail, con una comunicazione della Commissione Europea Occupazione e Affari Sociali, che mi comunica che il 29 Settembre 2011 è stato approvato il progetto di costituzione in mora, e che il 30 Settembre la lettera di messa in mora è stata inviata alla Repubblica Italiana.

I punti della lettera di messa in mora sono i seguenti:

 

 

 

Ora permettete di togliermi qualche “sassolino dalle scarpe”, perchè nonostante io abbia chiesto aiuto ai sindacati e ai partiti politici per questa denuncia, non c’è stato NESSUNO, ripeto NESSUNO che mi abbia aiutato a redigerla: potevano supportarla se non volevano redigerla…. ma neanche quello.
Già far aprire una procedura d’infrazione contro uno Stato è difficilissimo, ed in genere sono sempre le associazioni a fare denunce del genere, mai un singolo cittadino, per la quale diventa un utopia riuscirci; invece c’è l’ho fatta e come sempre ringrazio M arco Spezia, senza il cui aiuto, per me sarebbe stato difficilissimo riuscire in questa impresa.

Infine, voglio ricordare, che tale denuncia era anche su alcuni articoli del Dlgs 106/09 che io e l’Ing Spezia ritenevamo incostituzionali, ma sui quali la Commissione Europea non si è potuta esprimere, perchè la costituzionalità di una legge non è di Sua competenza.

Purtroppo un singolo cittadino non può accedere direttamente alla Corte Costituzionale per fare un ricorso del genere, può farlo solo un Associazione, quindi un Sindacato o un Partito politico.

Chissà quando la notizia di questa procedura d’infrazione arriverà nei prossimi giorni sui mezzi d’informazione, se qualcuno di loro si sentirà in dovere di farlo.

E scusate lo sfogo, ma quando ci vuole, ci vuole!!!

Marco Bazzoni

Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

 

FONTE: www.sirsrer.it