Il nuovo regime sanzionatorio per le mancate viste mediche e l’omessa formazione.

VISITE MEDICHE

L’art. 20, c.1, lett. i) d.lgs 14 settembre 2015, n. 151 ha inserito nell’art. 55 del D.Lgs. n.81/2008 (Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente) il nuovo comma 6-bis, in vigore dal 24 settembre 2015, in base al quale in caso di mancato invio dei lavoratori alle visite mediche (art.18, c. 1, lett. g)

– se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati,

– se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori gli importi della sanzione sono triplicati.

(Le sanzioni erano già state aumentate del 9,60% con il D.L. n.69/2013)

Si tratta di un meccanismo “a soglie” che sembra applicarsi solo alle visite mediche periodiche, considerato che l’art. 18, co.1, lett. g) del D.Lgs. n.81/2008, obbliga il datore di lavoro e il dirigente a “inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria e richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente decreto”.

FORMAZIONE

La nuova disposizione per la mancata formazione, per la quale è previsto l’arresto da due a quattro mesi o l’ammenda da euro 1.315,20 a 5.699,20 euro (art. 55, c. 5, lett. c); riguarda non solo il caso dell’omessa formazione dei lavoratori ma anche quella dei dirigenti, dei preposti, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), e degli addetti al primo soccorso (D.M. 388/2003),all’antincendio (D.M. 10 marzo 1998) e all’evacuazione:

– se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati,

– se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori gli importi della sanzione sono triplicati.

(Le sanzioni erano già state aumentate del 9,60% con il D.L. n.69/2013)

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