Gliel’ho detto 100 volte di… ma non mi ascolta. Cos’altro devo fare?

Sentiamo spesso i datori di lavoro dire: “gliel’ho ho detto 100 volte di… ma non mi ascolta. Cos’altro devo fare?

Se il richiamo verbale non è risolutivo, è necessario ricorrere alle sanzioni disciplinari.

La Corte (Cassazione Penale, Sez.IV, 30 settembre 2021 n.35858) ha confermato la condanna del datore di lavoro di una azienda agricola per l’infortunio mortale occorso ad un suo dipendente che, mentre era alla guida di un trattore, “a causa di un ribaltamento del mezzo dallo stesso condotto, era rimasto schiacciato, dopo essere stato sbalzato fuori dalla cabina di guida.
Nell’occorso, il lavoratore non aveva utilizzato la cintura di sicurezza.
Era stato accertato “il mancato controllo – da parte datoriale – dell’osservanza – da parte dei lavoratori – dell’obbligo di indossare i presidi di sicurezza in dotazione e, in particolare, di allacciare la cintura di sicurezza ogni qualvolta si trovavano alla guida del trattore agricolo, essendo emersa una contraria prassi aziendale che i dipendenti seguivano per sveltire l’attività, nonostante i richiami verbali loro rivolti dal datore di lavoro, il quale, agendo solo per tale via, non aveva dato corretta attuazione alle disposizioni contenute nel DVR.”
Quanto al comportamento del lavoratore, la Corte precisa che egli “nell’occorso, stava eseguendo un compito assegnatogli, ponendo in essere la manovra che ha determinato lo scivolamento del mezzo nella scarpata. Lo stato di ebbrezza, concausa nel determinismo dell’evento, non ha rappresentato una condotta eccentrica e anomala, tale da spezzare il nesso causale tra l’omissione addebitata al datore di lavoro e l’evento, certamente evitabile mediante l’uso della cintura di sicurezza.”
In conclusione “nella specie, il lavoratore ha agito nel contesto delle lavorazioni espressamente assegnategli e lo stato di alterazione alcolica, se pure ha contribuito a causare lo scivolamento del trattore, tuttavia non ha eliso il collegamento causale tra la mancata vigilanza da parte datoriale circa l’osservanza della regola cautelare specifica (allacciamento della cintura) e l’evento mortale verificatosi proprio a causa di tale inosservanza.”