Controlli periodici sulle scaffalature metalliche

Il D.lgs 81/2008 prevede l’obbligo di manutenzione ordinaria della SCAFFALATURA presente nei luoghi di lavoro. Le norme di riferimento sono la Uni En 15629 e la Uni En 15635.

Le norme sopra citate attribuiscono all’utilizzatore la responsabilità sia sull’efficienza delle strutture, sia della sicurezza, tendente a diminuire i rischi insiti nelle attività operative.

Disponete di scaffalature? Siete certi di essere in regola?

Il D.lgs 81/2008 afferma che:

1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all’ art. 70, idonee ai fini ella salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adatte a tali scopi – Art. 71 comma 1) del D.Lgs. 81/08.

2. Il datore di lavoro al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all’ uso delle attrezzature di lavoro e per impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte, adotta adeguate misure tecniche ed organizzative, tra le quali quelle dell’ Allegato VI. (es. adeguati paraurti a protezione dei montanti della scaffalatura, per evitare il loro danneggiamento in seguito ad urti accidentali con carrelli elevatori in fase di carico e scarico). – Art. 71 comma 3) del D.Lgs. 81/08

3. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinchè le attrezzature di lavoro siano: oggetto di idonea manutenzione al fine di garantirne nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui l’ articolo precedente e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d’ uso e libretto di manutenzione; – Art. 71 comma 4)lettera a) punto 2 del D.Lgs. 81/08

4. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinchè siano curati la tenuta e l’ aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso è previsto – Art. 71 comma 4) lettera B9 de D.Lgs. 81/08

5. Il datore di lavoro provvede affinchè: b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte: 1. a controlli periodici secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica o desumibili dai codici di buona prassi; 2. a controlli straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni, trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività. c) i controlli le cui lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono stato di conversazione e l efficienza ai fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente – At. 71 comma 8) del D.Lgs.81/08

Nello specifico, la norma Uni En 15635, afferma che:
L’utilizzatore dovrebbe considerare che verifiche regolari della struttura della scaffalatura devono essere condotte durante il ciclo di vita, includendo spiegazioni circa i livelli di danno “verde”, “giallo” e “rosso” al fine di assicurare che ogni danno che necessita di un intervento immediato sia eliminato celermente attraverso la sostituzione del componente danneggiato con uno identico dello stesso costruttore (Par. 9.2);

Una persona tecnicamente competente deve eseguire ispezioni ad intervalli non maggiori di 12 mesi, un resoconto scritto deve essere sottoposto all’addetto della Sicurezza con le osservazioni e le proposte degli intervalli ritenuti necessari(Par. 9.4.2.3);

La frequenza delle ispezioni dipende da una varietà di fattori che sono specifici del sito (Par. 9.4.2).

 

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I nostri servizi dedicati alle scaffalature metalliche medie e pesanti all’interno dei depositi e dei grandi magazzini soddisfano sia le prescrizioni previste dal D.Lgs. 81/08 e richieste dagli organi di vigilanza, sia le norme UNI di riferimento.

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