Formazione degli addetti del settore alimentare (ex libretto sanitario) in Veneto

La Regione Veneto, in attuazione del programma di semplificazione normativa, ha approvato la legge regionale 19 marzo 2013, n. 2 “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa in materia di prevenzione, sanità, servizi sociali e sicurezza pubblica”, pubblicata sul BUR n. 27 del 22 marzo 2013 ed in vigore dal 23 marzo 2013, introducendo alcune importanti modifiche in materia di formazione del personale addetto alla manipolazione degli alimenti.

Gli addetti alla produzione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari, sulla base della legge regionale 41 del 2003, avevano l’obbligo di adempiere a un’attività di formazione ed informazione definita da parte della Giunta Regionale attraverso la recente delibera n. 2898 del 28/12/12, che stabiliva i requisiti minimi di tali interventi formativi prevedendo durata e modalità di svolgimento della formazione, caratteristiche dei docenti, modalità di verifica ed attestazione dell’avvenuto intervento formativo.

Con l’entrata in vigore della legge regionale 2/2013, le regole previste dalla DGR 2898/2012 perdono il proprio carattere prescrittivo.

La norma, all’art. 5, affida direttamente al datore di lavoro (OSA), il ruolo di impartire la formazione, anche avvalendosi di altre soluzioni individuate nell’ambito della vigente normativa.

La Direzione Formazione della Regione Veneto, con una nota esplicativa del 15 aprile scorso afferma:

“La conseguenza diretta dell’entrata in vigore della legge regionale 2/2013 è rappresentata dal fatto che il datore di lavoro decide autonomamente, ad esempio:

VEDI:

Circolare esplicativa

Legge Regionale 19 marzo 2013 n. 2