28 Aprile 2011: giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro

Pubblichiamo il messaggio di Juan Somavia, Direttore Generale dell’ILO, in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro.

Il tema del 2011: Sistema di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro: uno strumento per il continuo miglioramento

In questa Giornata ricordiamo che, ogni anno, circa 337 milioni di persone sono coinvolte in incidenti sul lavoro e oltre 2,3 milioni muoiono a causa di infortuni o malattie professionali.
Dalle miniere agli impianti di prodotti chimici, dai lavori in ufficio a quelli nei campi, gli incidenti sul lavoro e le malattie professionali rappresentano un carico pesantissimo in termini di perdita di vite umane e causa di invalidità rispetto a pandemie come l’HIV/AIDS e la tubercolosi.
Il drammatico incidente nucleare di Fukushima in Giappone o l’incidente nella miniera di Pike River in Nuova Zelanda hanno riempito le prime pagine dei giornali. Tuttavia, molti altri infortuni, malattie e morti sul lavoro rimangono sconosciuti. I lavoratori e le loro famiglie vengono lasciati soli di fronte a queste tragedie.
Il dramma è che molti incidenti, malattie e morti sul lavoro potrebbero essere evitati utilizzando misure di prevenzione appropriate. È una questione di rispetto di dignità umana attraverso la dignità del lavoro; di modellare politiche che riflettano il ruolo centrale del lavoro nella vita delle persone, nelle comunità pacifiche, nelle società stabili e nelle economie solide.
Oggi, l’ILO vuole mettere in luce il ruolo dei sistemi di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro come strumenti per garantire il miglioramento continuo. Costruire un solida cultura della prevenzione sulla sicurezza e la salute sul lavoro dipenderà da un’azione forte in termini di impegno e collaborazione da parte dei governi, dei datori di lavoro e dei lavoratori e di tutti gli stakeholders — non può essere una prerogativa solo degli esperti. Strategie efficaci devono, per esempio, includere la formazione dei lavoratori.
Le Convenzioni 155 e 187, insieme alle Linee Guida dell’ILO del 2001, definiscono gli aspetti fondamentali della cornice di riferimento sulla sicurezza e la salute sul lavoro e le funzioni principali del sistema di gestione.
Le Linee Guida sono diventate uno strumento ampiamente utilizzato per lo sviluppo delle normative e dei programmi a livello nazionale e a livello di impresa. Molti paesi hanno iniziato ad utilizzarle attraverso meccanismi volontari o normativi ed hanno elaborato strategie nazionali che integrano l’approccio dei sistemi di gestione. L’ILO ha fornito assistenza tecnica per l’applicazione delle Linee Guida e il Centro Internazionale di formazione di Torino ha organizzato corsi. Considerando l’importanza della prevenzione e dei limiti finanziari e di risorse umane di molti paesi, la sicurezza e la salute sul lavoro è un’area cruciale per le nuove iniziative di cooperazione comprese le iniziative di cooperazione sud-sud e quelle triangolari.
Non possiamo trascurare questi aspetti nell’ambito dell’economia informale. Una formazione adeguata utilizzando metodi partecipativi, misure di sensibilizzazione e a basso costo basate su approcci di sviluppo locale e buone pratiche possono salvare vite umane e contribuire al miglioramento dell’ambiente lavorativo nel settore informale.
L’esperienza degli anni più recenti ci mostra che le misure di prevenzione sono efficaci nel ridurre i rischi tradizionali. Tuttavia, molti pericoli ancora persistono e di nuovi ne stanno emergendo. Le nuove tecnologie e nuove forme di organizzazione del lavoro pongono nuove sfide. I rischi associati ai prodotti chimici e alle biotecnologie sono in aumento, come anche le conseguenze psicologiche dei lavoratori che si confrontano con i ritmi frenetici della moderna vita lavorativa, esacerbata dalla crisi economica. La complessità della situazione ha un impatto negativo sulla vita delle persone, sui costi in termini di salute e di performance economica.
La sicurezza e la salute sul lavoro deve essere una componente integrante delle strategie per un’occupazione produttiva e un lavoro dignitoso, questo richiederà la ricerca del giusto equilibrio tra approcci volontari e normativi che riflettano le esigenze e le pratiche locali. Ma soprattutto, la sicurezza e la salute sul lavoro deve riguardare tutti.
In questa giornata ricordiamo la ragion d’essere dell’ILO contenuta nella sua Costituzione. Mi riferisco alle condizioni di lavoro che “comportano ingiustizie sociali, avversità e privazioni per un grande numero di persone determinando un malcontento così diffuso da minacciare la pace e l’armonia del mondo; e un miglioramento di queste condizioni è urgentemente necessario … compresa … la protezione del lavoratore contro le malattie e gli infortuni causati dal suo lavoro”.
Di fronte agli avvenimenti che stanno accadendo nel mondo arabo oggi, questi precetti risuonano in maniera più forte. In questa giornata è importante ricordare che l’Agenda del lavoro dignitoso è, nella sua interezza, al centro di società pacifiche.
In questa giornata mondiale, mobilitiamoci per garantire un ambiente lavorativo sicuro e sano per tutti coloro a cui sta a cuore il principio della prevenzione.
È una questione di rispetto della dignità umana e di dignità del lavoro. È questione di assicurare che il lavoro dignitoso per tutti sia parte integrante di una crescita sostenibile.

Per celebrare la giornata del 28 aprile

Il tema scelto dall’ILO e dai suoi costituenti per celebrare la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro 2011 riguarda l’attuazione del Sistema di Gestione della Sicurezza e della Salute sul lavoro (SGSSL) come strumento per il continuo miglioramento della prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro.

Sistema di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro: uno strumento per il continuo miglioramento

La gestione dei rischi professionali costituisce l’essenza stessa della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL). Un SGSSL è un metodo di prevenzione il cui scopo è creare misure per la sicurezza e la salute in quattro tappe e fanno riferimento al concetto del continuo miglioramento. I suoi principi si basano sul ciclo denominato PDCA: pianificare (PLAN), sviluppare (DO), controllare (CHECK), attuare (ACT). L’obiettivo consiste nello stabilire un meccanismo globale e strutturato in vista di un’azione congiunta a livello dirigenziale e dei lavoratori nell’attuazione di misure preventive. L’approccio del sistema consente di valutare e migliorare la performance dell’attuazione delle misure di prevenzione e di controllo. La SGSSL costituisce uno strumento efficace di gestione dei rischi specifici di un determinato settore, di un processo o di una organizzazione. Può adattarsi a varie situazioni, dalle esigenze semplici di una piccola impresa a quelle di settori più complessi in cui vi sono maggiori rischi come le miniere, le fabbriche di prodotti chimici o l’edilizia.
Il SGSSL non può essere efficace in assenza di un dialogo sociale costruttivo, attraverso i comitati per la sicurezza e la salute o altri meccanismi come la contrattazione collettiva. In tal senso, garantire l’impegno a livello dirigenziale e il coinvolgimento attivo dei lavoratori al sistema di gestione, rappresentano aspetti chiave per la sua corretta applicazione.
Negli ultimi dieci anni, i sistemi di gestione per la sicurezza e la salute sul lavoro hanno visto un’attuazione ampia sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Questa attuazione ha assunto forme diverse: inclusione nella normativa nazionale, promozione di linee guida nazionali o iniziative di certificazione volontaria. L’inclusione del sistema di gestione nelle misure preventive e di protezione nel luogo di lavoro si è rivelata essenziale per il miglioramento delle condizioni e del luogo di lavoro. Poiché il suo principio basato sul continuo miglioramento consente un esame periodico della performance, esso ha giocato un ruolo vitale nell’ambito della prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.
Da oltre dieci anni, l’approccio utilizzato dal sistema di gestione della SSL ha attirato l’attenzione di imprese, governi e degli specialisti a livello nazionale e internazionale. Ci si aspetta che un numero sempre più cospicuo di paesi decidano di integrare il SGSSL nei loro programmi nazionali di SSL come mezzo strategico per promuovere lo sviluppo di meccanismi sostenibili in vista del miglioramento della SSL nelle organizzazioni

fonte: AiFOS