Gestione ambientale d'impresa
Il Regolamento EMAS e la norma UNI EN ISO 14001:2004
In questi ultimi anni molti sono i cambiamenti, culturali e normativi, che si sono succeduti nei confronti della protezione dell'ambiente. Questo ha fatto emergere sempre più la necessità di disporre a livello aziendale di affidabili strumenti di organizzazione e gestione, che tengano conto non solo degli aspetti economico finanziari, produttivi e tecnologici, ma anche del controllo ambientale.
In questo contesto si inseriscono l'Eco-Management and Audít Scheme (EMAS) ossia il Regolamento CEE 1221/2009 e la norma UNI EN ISO 14001:2004 riguardanti l'adesione volontaria ad un sistema di ecogestione ed audit.
Entrambi gli strumenti cercano di incentivare le aziende a promuovere il passaggio da un atteggiamento reattivo (ossia aspetto che mi venga ordinato di fare qualcosa e poi mi organizzo) ad uno proattivo finalizzato a migliorare le prestazioni ambientali in linea generale.
A riguardo, infatti, non dobbiamo dimenticare che ognuno di noi, e di conseguenza anche le attività produttive e le aziende, abbiamo delle responsabilità morali in materia ambientale oltre a vincoli, autorizzazioni. Un SGA rimane il mezzo più efficace per mettere in pratica, e dimostrare, tutto questo in quanto riesce a coinvolgere l’intera struttura aziendale, motivandola e controllandola attivamente.
A riguardo la certificazione dimostra proprio che l'organizzazione ha un sistema adeguato a tenere sotto controllo i propri impatti ambientali, e punta sistematicamente al miglioramento.
In generale le fasi operative e procedurali per implementare un sistema di gestione ambientale (nel seguito denominato semplicemente SGA), considerando entrambe le norme, sono le seguenti:
- definizione di una politica ambientale aziendale che, "oltre a provvedere affinché tutte le disposizioni regolamentari in materia ambientale siano rispettate, includa impegni finalizzati ad un ragionevole e costante miglioramento dell'efficienza ambientale";
- elaborazione di un'analisi ambientale, ossia di "una esauriente analisi iniziale dei problemi ambientali, degli effetti e dell'efficienza ambientali, relativi alle attività svolte nel sito", che consenta quindi una valutazione di tutte le implicazioni di carattere ambientale connesse all'attività in esame. In particolare le attività di base costituenti questa fase devono essere in grado di:
a) identificare i requisiti legislativi e regolamentari cui ottemperare;
b) esaminare i fattori di impatto ambientale relativi all'attività;
c) selezionare i fattori ritenuti significativi;
d) definire quali sono gli effetti ambientali;
- preparazione del programma ambientale che, sulla base dei risultati ottenuti dall'analisi di cui al punto precedente, definisca gli obiettivi, il più possibile dettagliati e quantificati, da raggiungere entro prestabiliti periodi di tempo;
- applicazione di un sistema di gestione ambientale a tutte le attività svolte nel sito, comprendente la struttura organizzativa, le attività, le prassi, le procedure, i processi e le risorse presenti e previste per attuare la politica ambientale;
- introduzione del processo di audit, inteso come valutazione sistematica, obiettiva e periodica dell'efficienza di politiche, programmi e sistemi di gestione posti in atto;
Nel caso del regolamento comunitario si aggiunge l’elaborazione e pubblicizzazione di una dichiarazione ambientale che, in forma concisa e comprensibile, riporti una valutazione dei problemi ambientali e quanto adottato dall’azienda per risolverli e migliorarli.
A riguardo SIRIA srl ha al proprio interno esperti qualificati che operano da anni sull’argomento e può di conseguenza aiutare le aziende in questo processo di certificazione. Ovviamente SIRIA srl non vuole sostituire l’azienda nel suo processo decisionale ed organizzativo, ma si propone come partner nella realizzazione di un obiettivo importante, ossia la dimostrazione del proprio impegno in materia di ambiente attraverso la certificazione del proprio sistema organizzativo.