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Dispositivi di apertura manuale

Dispositivi di apertura manuale non marcati CE ed installati nelle porte tagliafuoco presenti nelle attività soggette al C.P.I.: entro l’11 febbraio 2011 devono essere sostituiti. DM 03/11/04.

L’11 febbraio 2011 scade il termine entro cui si devono sostituire i dispositivi di apertura manuale non marcati CE ed installati nelle porte tagliafuoco delle attività soggette al Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).

Il Ministero dell’Interno con Decreto 3 novembre 2004 (1) ha dettato disposizioni relative all’installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo delle attività soggette al Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.).

Termini di adeguamento

Il nuovo provvedimento, che è in vigore dal 16 febbraio 2005, dispone (2) che i dispositivi per l’apertura delle porte non marcati CE (3) ed installati lungo le vie di esodo delle attività soggette al Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), devono essere sostituiti a cura del titolare:

-nel caso di rottura del dispositivo
-nel caso sostituzione della porta
-nel caso modifiche dell’attività che comportino un’alterazione peggiorativa delle vie di esodo (aumento del numero di persone, ad esempio)
-entro e non oltre il 16 febbraio 2011.
 


Ulteriori disposizioni

Le porte delle vie di esodo devono essere installati i dispositivi di apertura manuali conformi:

alla norma UNI EN 179:2002 o ad altre a queste equivalenti, nel caso in cui l’attività:
-        è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da meno di 10 persone

-        non è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da un numero di persone superiore a 9 ed inferiore a 26;

alla norma UNI EN 1125:2002 o ad altre a queste equivalenti, nel caso in cui l’attività:
-        è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da più di 9 persone

-        non è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da più di 25 persone

-        abbia locali con lavorazioni e materiali che comportino pericoli di esplosione e specifici rischi d’incendio con più di 5 lavoratori addetti.

alla normativa sui prodotti da costruzione ed essere pertanto marcati CE.

 

Commercializzazione, installazione e manutenzione dei dispositivi

Il Decreto prevede specifici obblighi a seconda se trattasi di:

produttore, il quale deve fornire le istruzioni relative:
-        alla scelta del dispositivo in relazione al tipo di impiego

-        l’installazione

-        la manutenzione

 

Il produttore, ai sensi delle normativa sui prodotti da costruzione (3) deve rilasciare anche la dichiarazione CE di conformità, oltre a dover apporre la marcatura CE sul dispositivo.

 

per l’installatore, il quale deve:
-        eseguire l’installazione osservando tutte le indicazioni per il montaggio fornite dal produttore del dispositivo

-        redigere, sottoscrivere e consegnare all’utilizzatore una dichiarazione di corretta installazione con esplicito riferimento alle indicazioni fornite dal produttore

 

per il titolare dell’attività, il quale deve:
-        conservare la dichiarazione di corretta installazione. Detta dichiarazione deve essere consegnata in copia al Comando dei Vigili del Fuoco, durante la fase di rinnovo del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI)

-        effettuare la corretta manutenzione del dispositivo, osservando tutte le istruzioni per la manutenzione fornite dal produttore del dispositivo stesso

-        annotare le operazioni di manutenzione e controllo sull’apposito registro (4). Tale registro deve essere mantenuto aggiornato e reso disponibile ai fini dei controlli di competenza del Comando

 

Note

(1) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 18 novembre 2004.

(2) all’articolo 5.

(3) ai sensi del DPR n. 246 del 21 aprile 1993, recante il regolamento di attuazione della Direttiva CE n. 89/106, sui prodotti da costruzione.

(4) previsto nel D.P.R. n. 37/98, all’articolo 5, comma 2, il quale dispone che i controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione, l’informazione e la formazione del personale, che vengono effettuati, devono essere annotati in un apposito registro a cura del responsabile dell’attività.