Rieducazione Funzionale
Rieducazione Funzionale è l’espressione con la quale si indica l’intervento riabilitativo volto al ripristino di una funzione alterata.
L’alterazione di un sistema funzionale riconosce diverse possibili cause: un infortunio, un sovraccarico funzionale, un processo flogistico acuto o cronico, una patologia degenerativa, abitudini di vita migliorabili, posture grossolane, carenza di attività fisica, ecc.
L’indagine del Fisioterapista mira, attraverso l’anamnesi e l’esame fisico, a porre una diagnosi funzionale al fine di mettere in luce le componenti anatomiche locali e regionali alterate, i meccanismi patogenetici responsabili della sintomatologia e la ripercussione che tali modificazioni hanno sul sistema corpo (compensi, sovraccarichi secondari coinvolgenti altre regioni ecc.). Un’ipotesi diagnostica funzionale ben posta getta solide basi per l’impostazione di un programma riabilitativo adeguato.
Gli strumenti terapeutici elettivi sono la Terapia Manuale ("Metodo di esame e di trattamento fisioterapico dell'intero apparato locomotore e che consiste in un esame e trattamento strutturato, eseguiti manualmente, e nella relativa ricerca scientifica" -da Jochen Schomacher, Terapia Manuale, Masson- ) e l’Esercizio Terapeutico, inteso come strumento che si serve di stimoli afferenti applicati alla periferia del corpo del paziente per ottenere un effetto su strutture neurologiche, a vari livelli di integrazione, al fine di provocare modificazioni positive, di ritorno, attraverso la ri-codifica dei segnali efferenti.
Sia la Terapia Manuale che l’Esercizio Terapeutico si avvalgono di stimoli delicati, non dolorosi, poiché gli studi più recenti hanno dimostrato che i processi di recupero risultano più rapidi ed efficienti se guidati da tecniche dolci. Stimoli importanti tendono al contrario ad inibire il recupero.
Si trattano disordini ortopedici, neurologici, vestibolari, viscerali.