Chirurgia Oncologica
Chirurgia Ricostruttiva della mammella
Quando è necessario asportare tutta la ghiandola mammaria per rimuovere una neoplasia, alla paziente viene oggi offerto la possibilità di ripristinare il volume mancante del lato operato. Le metodiche ricostruttive sono diverse ed ognuna ha una propria indicazione. Il tempo chirurgico ricostruttivo può essere immediato all’intervento oncologico demolitivo o differito in un tempo successivo; in quest’ultimo caso si consiglia di attendere almeno 3 o 4 mesi per permettere la risoluzione dell’edema e la stabilizzazione della cicatrice.
La ricostruzione del complesso areola capezzolo
E’ il tempo ricostruttivo finale attuabile in anestesia locale. Si ricostruisce il capezzolo utilizzando lembi locali di cute e sottocute scolpiti con morfologia a stella. I lembi vengono sollevati e riarrangiati per ripristinare il profilo del neo -capezzolo. Con questa tecnica è prevedibile una diminuzione del volume iniziale di circa il 50%. A sei mesi di distanza si potrà ricostruire l’areola sempre in anestesia locale e con la tecnica del tatuaggio. Tatuaggio Dopo dermoabrasione si potranno deporre sulla cute scarificata pigmenti naturali scelti in base al colore del capezzolo controlaterale. Il tatuaggio potrà essere ripetuto se il risultato non si mantiene nel tempo.
Chirurgia dermatologica e trattamento dei tumori cutanei
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